La libertà nell’era postmoderna

Viviamo nel carnevale della libertà: tempo in cui le categorie di pubblico e di privato si rovesciano e si confondono, in cui il virtuale e il reale si compattano. Ma senza un’assunzione di responsabilità e senza un limite alla libertà il destino della civiltà va alla deriva. 
Gli individui si sentono spossessati di una soggettività che esprime la loro identità. L’uniformazione comporta deformazione. La negazione dell’alterità comporta alterazione. Oggi pare sparito un pensiero che faccia appello alla coscienza, al “foro interno”, alla radice di verità che nutre l’anima umana,
che la dispone alla fede e alla valorizzazione della sua storia.
Viviamo sulla giostra di credenze fatue.

Riproduciamo l’articolo di Giancarlo Ricci uscito su L’Avvenire il 26 aprile 2019.

 

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